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Ci sono classifiche e classifiche. Questa evita i grandi e affollati musei e i must delle capitali. Dedicata a chi predilige i luoghi calmi e più intimi con gli indirizzi di musei originali e alternativi, ridotti negli spazi, semplici da visitare, niente file o biglietti costosi (in certi orari sono anche gratuiti). Ecco una selezione di piccoli gioielli a Parigi o Istanbul, nelle fresche Dublino e Trieste, passando da un vero e proprio tesoro a Londra. Poesia, tradizione e storia fatti musei.

 

Istanbul, Museo dell’Innocenza
Bisogna raggiungere Beyoğlu, il quartiere sulla sponda europea di Istanbul, per entrare in una storia d’amore. È tutta colpa e merito del premio Nobel Orhan Pamuk, che ha preso il suo romanzo il Museo dell’Innocenza (Firuzağa Mh., Çukur Cuma Caddesi 24, tel.0090.212.2529738) e lo ha trasformato davvero in realtà. I protagonisti del suo libro sono Kemal e Fusun, lui ricco e promesso sposo, lei povera, ma sorprendentemente bella. La poesia continua nelle pagine e dentro alle stanze del museo, dove le vetrine sono 83, quanti i capitoli della storia: bacheche e cofanetti delle meraviglie, che raccontano il romanticismo attraverso vecchie fotografie, ninnoli e cimeli che l’autore stesso ha raccolto nei mercatini, su cui ha fantasticato per tessere le emozioni della sua coppia immaginaria.


Dublino, The Little Museum
È stato inaugurato nell’ottobre 2011 e già il nome dice tutto. Si chiama proprio The Little Museum of Dublin, racconta la storia della capitale irlandese nel corso del XX secolo ed ha una particolarità: la sua collezione è stata donata interamente dalle persone comuni che vi abitano e si sono tramandati da padre in figlio oggetti e documenti, che svelano le rivoluzioni e la fame degli anni più duri, gli stili di vita, le tradizioni e i segreti di questo angolo d’Irlanda. Una visita è doverosa per imparare a conoscere la Gente di Dublino per dirla come Joyce, accomodandosi nei suoi salottini per leggere i libri, sfogliare le fotografie, guardare la città dalle sue finestre nella residenza in stile georgiano con vista sul giardino, al numero 15 di St Stephen’s Green


Londra, The Courtauld Gallery

Cresce ogni giorno di più la fama di questo posto considerato uno dei più pregevoli piccoli musei del mondo. Meno conosciuta della National Gallery, meno presa d’assalto rispetto al British Museum è la Courtald Gallery, ovvero la collezione esposta negli eleganti ambienti della settecentesca Somerset House di Londra che possiede opere inestimabili dal primo Rinascimento al Novecento, celebre soprattutto per il numero consistente di dipinti impressionisti e post-impressionisti passati alla storia come il Bar alle Folies-Bergère di Manet o l’Autoritratto con orecchio bendato di Van Gogh.


Parigi, Museo Rodin
Non ha bisogno di tante presentazioni. Una piccola meraviglia parigina è il Musée Rodin, il bel palazzo con giardino del XVIII secolo non solo offre la più grande raccolta di opere dello scultore, come Il pensatore, ma anche disegni e dipinti meno conosciuti (79 Rue de Varenne) e uno splendido giardino di rose, ideale in primavera ed estate per riposarsi sulle panchine fra le siepi, terribilmente romantico in autunno al cadere delle foglie e soprattutto in inverno, ricoperto di neve.

Trieste, Museo della Bora
In Italia pare esistano oltre 3500 musei. Scegliere non è facile quindi questa top 5 si conclude con il Museo della Bora di Trieste, il nuovo spazio totalmente dedicato al vento triestino che oltre a dare notizie storiche, sembra fra i musei più curiosi e divertenti anche per i bambini con una raccolta di oggetti e strumenti che servono a imparare e giocare con il vento: dalle classiche girandole, alle corde che servivano per legarsi in strada nei giorni di Bora scura, alla “pistola sparavento”. C’è da sbizzarrirsi con le raffiche potenti simulate. E come souvenir c’è anche la “Bora in scatola”

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