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Paul A. Valenti, di origine piemontese ma dal 1995 residente in Asia, e piu’ specificatamente in Vietnam e’ l’autore di “Io amo me stesso ma e’ amore non corrisposto”,  pubblicato con la Casa Editrice “Firenze Libri”. Paul racconta cosi’ il suo libro:  “si tratta di un insieme di riflessioni ironiche e semi-serie (piu’ “semi” che “serie”) ispirate dal mio ruolo di “emigrante”, un ruolo che mi  sono ritagliato addosso 17 anni fa dandomi all’esilio volontario, a quella strana emigrazione di quei tempi dettata piu' dal troppo lavoro che dalla mancanza dello stesso.

Dopo una mezza vita di lavoro e viaggi, oltreche di viaggi e lavoro, nel 1995 sono approdato in quel del Vietnam, confine ultimo dell'intangibile logica orientale, dove ho avviato alcune attivita' in proprio, dicasi per l'esattezza "Ristoranti Italiani", consuete zattere di sopravvivenza per italici in cerca di fortuna o in fuga da se stessi...

Scrivo, con una certa costanza, riflessioni e racconti tratti dalla normale epopea del quotidiano vivere, affidandomi di tanto in tanto a quella sana stravaganza, combinata con un onesto fatalismo, necessari per poter vivere e sopravvivere in questo Paese.

Lungo un viaggio inatteso attraverso il Vietnam di ieri e di oggi, cerco di cogliere i vari aspetti piu’ o meno ironici di quella condizione di emigrante dell’inconsueto a cui appartengo, sondando tra i risvolti del patrimonio umano e culturale che mi circonda, all’interno di dinamiche a volte incomprensibili e decisamente affascinanti per chi, come me, ha passato una vita dando per scontato e prevedibile tutta la sorprendente imprevidibilita’ dell’esistenza umana”.


Inoltre, chissa’ che  queste mie riflessioni, alleggerite da sana ironia, possano essere di ispirazione per tutta quella moltitudine di aspiranti fuggiaschi in cerca d’esilio, oggi forzatamente vincolati alle logiche della crisi economica e morale italiana. Chissa’ che non possa ispirare loro una via d’uscita da quella melanconica e monotona esistenza all'ombra del quotidiano vivere, melanconia e monotonia che ho avuto modo di conoscere molto bene... Del resto, la vita e’ troppo breve, oppure e’ troppo lunga, perche’ ci si possa concedere il lusso di viverla male...