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Tettuccio d'oroNel periodo invernale il Tirolo e il suo capoluogo, Innsbruck, sono particolarmente apprezzati dagli amanti degli sport invernali. Ma i circa 300 chilometri di piste dai dolci e panoramici pendii a quelle più impegnative per i professionisti, la grande disponibilità di impianti di risalita, la possibilità di praticare anche sci di fondo, snowboard, freerider, o semplicemente di godersi una giornata di sole sulle neve alpina, non devono distrarre dalle attrazioni storiche e culturali della perla del Tirolo, la città di Innsbruck. 

Per iniziare un consiglio è quello di acquistare una Innsbruck Card, con durata di 24, 48 o 72 ore, la chiave d’accesso alla città e alle attrazioni circostanti che offre prestazioni gratuite e tariffe ridotte per le attrazioni. Maggiori informazioni nel sito Innsbruck.info dove troverete anche mappe della città e informazioni pratiche per organizzare il soggiorno.
Una passeggiata nella città vecchia può iniziare in Maria Theresien strasse e dall’adiancente Markt-e Burggraben dove potrete scattare una bella foto inquadrando, in fondo alla via, la sagoma del Duomo incorniciato dalle cime della Nordkette.

Visita d’obbligo al Landhaus, uno dei più prestigiosi palazzi della città, finito di costruire nel 1728 per ospitare la Dieta, da non perdere il magnifico scalone d’onore e la sala del Consiglio Regionale affrescata con scene del Vecchio Testamento e ornata di stucchi colorati.

Passeggiando tra bei palazzi del ‘600 e del ‘700 con magnifiche logge e finestre a sporto, e ad altri edifici più moderni ma molto eleganti, si giunge in Herzog Friedrich Strasse, la più caratteristica tra le caratteristiche strade del centro dove sorge il più famoso monumento della città: il Tettuccio d’Oro.
Tutto ebbe inizio nel 1420 quando i duchi Federico IV e Sigismondo del Tirolo decisero di modificare due costruzioni preesistenti per farne la propria dimora, edificando il Neuer Hof. Poi, per festeggiare l’imminente arrivo dell’anno 1500, Massimiliano I d'Asburgo fece aggiungere dall'architetto Niklas Türing il Vecchio il magnifico Goldenes Dachl, un tettuccio d’oro, in parte sporgente, ricoperto da 2657 lamine di rame dorate a fuoco. All’interno del palazzo è possibile visitare il Maximilianeum
E se non bastasse tanta bellezza in una sola via, proprio di fronte al Goldenes Dachl sorge la Casa Helbling, un bellissimo edificio tardogotico ornato di stucchi policromi rococò realizzati nel 1730, e poco più avanti quella che è ritenuta la più antica locanda di tutta l’Austria: la Gasthof Goldener Adler (Aquila d’Oro) che iniziò a servire cibi e bevande nel 1390.

Prima di riprendere il viaggio alla scoperta di Innsbruck vale la pena di fermarsi in uno dei locali del centro città per degustare i piatti tipici del Tirolo.
Servirà più di un pasto per poter assaggiare almeno i più famosi: dai classici canederli tirolesi alla variante del Kaspresseknödel, i canederli schiacciati al formaggio; dalle patate arrosto con speck, uova e carne agli gnocchetti al formaggio e ai ravioli ripieni della zona orientale del Tirolo. E ancora, l’imperdibile Pasticcio dell’Imperatore, una frittata dolce servita con composta di prugne e marmellata di mirtilli rossi; i tipici Kiachl, frittelle tirolesi conditi con marmellata o con crauti; il goloso gnocco dolce con zucchero, semi di papavero e composta di prugne. E naturalmente sua maestà Apfelstrudel, l’immancabile strudel di mele.
Il tutto obbligatoriamente accompagnato dagli Schnaps, dei distillati a base di frutta e dall’ottima birra locale.

Soddisfatto il palato e lo stomaco riprende il viaggio alla scoperta della storia della città.
Si riparte da quella che fu la residenza ufficiale del governatore del Tirolo e poi residenza estiva della famiglia imperiale: l’Hofburg, un antico castello medioevale che Maria Teresa d’Austria volle ristrutturare in stile rococò. Oggi è sede di importanti mostre e convegni.

L’architettura barocca austriaca dà il meglio di se nella realizzazione, agli inizi del 1700, del Duomo di San Giacomo. Una equilibrata fusione di stucchi e colori nell’interno a pianta a croce latina con una navata unica e sette altari marmorei.
Lo sovrasta il campanile con la Mariahilfglocke, la seconda campana più grande del Tirolo, che suona ogni venerdì alle 15 per ricordare la morte di Cristo.

A quattro chilometri dal centro, collegato con delle navette che partono da Maria-Theresien strasse, sorge il Castello di Ambras. Lunga la storia di questa fortezza medioevale, rasa al suolo dai Bavaresi nel 1133, ricostruita e poi ampliata nel XV secolo e divenuta residenza di Ferdinando II che fece costruire il Castello Inferiore per ospitare le sue collezioni dando vita a quello che è considerato “il primo museo moderno del mondo”.
Il museo è aperto dalle 10 del mattino alle 5 del pomeriggio ed chiuso durante il mese di novembre.
Per informazioni: http://www.schlossambras-innsbruck.at/en/visit/
Conviene riservare qualche ora ad una visita accurata del luogo: si inizia dal Castello inferiore, una serie di edifici cinquecenteschi disposti a ferro di cavallo, passando per le armerie, la camera d’arte e delle meraviglie, la sala turca e quella spagnola, la cappella di San Nicola, le sale da bagno di Filippina Welser, la collezione di vetri, la biblioteca e il bel cortile interno.