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La Società Italiana dei Viaggiatori presenta la seconda sessione 2012 del Festival del Viaggio con la sponsorizzazione di Banca Intesa San Paolo Mosca. La Società Italiana dei Viaggiatori è un luogo aperto a tutti coloro che viaggiano per passione, lavoro, divertimento. Lo scopo dell’associazione è aumentare la consapevolezza del viaggiare – spiega il presidente Alessandro Agostinelli – per riportare a casa racconti, studi, immagini, contribuendo così ad avvicinare la conoscenza tra i vari popoli. La Società Italiana dei Viaggiatori vuole associare tutti gli amanti delle mappe, dei percorsi più o meno guidati, degli itinerari avventurosi, delle geografie e delle storie attraversate dai viaggiatori del passato, dei grandi camminatori, dei turisti curiosi e di chi pensa che ci sia ancora mondo da scoprire.

Tra i soci ci sono il primo ambasciatore della Società, Franco Cardini e poi Vinicio Capossela, Philippe Daverio, Mario Maffi, Giorgio Van Straten e molti altri. Si allargano gli orizzonti della manifestazione al continente africano, con alcune conferenze su immigrazione, progetti di sostegno e storia degli oggetti, insieme ad alcuni documentari in anteprima nazionale.
E poi tornano a grande richiesta i Notturni fiorentini ideati dal festival e sostenuti dal progetto “Vie Romee” di Ente Cassa di Risparmio di Firenze.Il viaggio si nutre di avventure, luoghi e date. Nel settimo anno del Festival del Viaggio (il terzo a Firenze) presentiamo alcuni personaggi del passato che hanno lasciato un’impronta nella storia.

Saranno presentate le fotografie giapponesi di metà Novecento di Fosco Maraini, nel centenario della nascita. Ii viaggi di Amerigo Vespucci, nel cinquecentenario della morte. Ill contributo di Jimi Hendrix al rock, nel settantesimo compleanno. Si parlera' di questi viaggiatori – a modo loro – con Paolo Campione del Museo Culture di Lugano, con Davide Riondino, e con Federico Guglielmi de Il Mucchio Selvaggio e Riccardo Onori (chitarrista di Lorenzo Jovanotti).

Il Festival del Viaggio offrirà anche tre passeggiate notturne fiorentine, una delle quali sarà guidata da Marco Vichi e Luca Scarlini. Mentre di un altro grande itinerario, la Via Francigena, parleremo con lo scrittore Wu Ming 2 e il globetrotter Matteo Pennacchi. Apriremo una finestra su Israele, visto attraverso i villaggi comunitari dei kibbutz.

E ampio spazio sarà dedicato ai documentari, con una serata al cinema Odeon dove si viaggerà con le immagini dalla Siberia a Cuba, dalla Bosnia Erzegovina al Nepal.

In questo 2012 il Festival del Viaggio si avvale di un nuovo strumento web e cartaceo, la Società Italiana dei Viaggiatori che sosterrà l’iniziativa e, durante l’estate, coltiverà una serie di iniziative collaterali al festival.

Tutto ciò è possibile perché il Festival del Viaggio è ormai un luogo collettivo di elaborazione, studio e creatività sui temi del viaggiare, al quale contribuiscono Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Museo di Storia Naturale, Fondazione Sistema Toscana, Fondazione Studio Marangoni, Gabinetto Vieusseux, Publiacqua, Radio Rai 3 e altri.

La storia del Festival
Come nasce il Festival del Viaggio
Era il 2005. Da qualche anno Alessandro Agostinelli era in viaggio (California, Costa Rica, Hawaii, Ex-Jugoslavia, Germania, Francia, Spagna, Turchia). Viaggiava e scriveva. Nell’estate del 2005 ci fu l’incontro con il giornalista di Gente Viaggi Stefano Rejec e venne fuori l’idea che in Italia, al di là di alcuni premi come il Chatwin e il Terzani, mancasse una rassegna dedicata interamente al viaggiare, al tema del viaggio in tutte le sue possibili declinazioni.
I due cominciarono a parlare di qualche libro, di qualche viaggio, di alcune fotografie, e soprattutto capirono che sarebbe stato molto interessante affrontare argomenti di attualità, questioni con cui ogni viaggiatore (turista per caso o uomo d’avventura che sia) si trova a fare i conti.

Perché Il Festival del Viaggio?
Il Festival del Viaggio prendeva forma attraverso il titolo di un libro, Il Milione, che è forse il primo reportage di viaggio. Cioè la storia del mercante veneziano Marco Polo, ma anche un testo scritto per interposta persona. Infatti, l’autore materiale del Milione è Rustichello da Pisa, che è stato definito il primo giornalista moderno.
Per questo si pensò che a Pisa potesse aver luogo un festival ispirato al libro del Milione, una denominazione che testimonia il legame con l’Oriente e anche qualcosa di grande, come ogni vero viaggio può essere.

La filosofia del Festival del Viaggio
Fin dall’inizio si è pensato a un festival che non premiasse nessuno, che non parlasse soltanto dei grandi viaggiatori, che non si occupasse esclusivamente dei viaggi impossibili. Si è messo il viaggio al centro della vita, cioè una visione plurale dei modi di viaggiare, convinti che tutte le modalità dello spostamento umano, delle civiltà dinamiche, abbiano una loro ragione. Si aveva una visione del viaggio come voglia di abbandonare la strada conosciuta per dedicarsi totalmente al cammino, al percorso e non alle méta, e come introspezione umana.

Un festival multidisciplinare
L’impostazione del festival si basa da sempre sulla multidisciplinarietà. Primo perché già il viaggio è spesso un’esperienza multisensoriale e plurale. Secondo perché in questa maniera si è sempre cercato di parlare a persone di varie età e generazioni diverse.
In tutte le edizioni precedenti abbiamo presentato libri, discusso in convegni tematici, cenato con cibi da tutto il mondo, assistito a spettacoli teatrali, visto documentari, film fotografie e mostre di pittura o allestimenti d’arte, ascoltato musiche. I discorsi sono importanti, ma spesso andare oltre le diversità linguistiche e oltre la razionalità con eventi di natura non verbale come la musica o la cucina è il modo di ricordare, di fare concretamente esperienza.
Le edizioni del festival:
Edizione 2006 -  Pisa
La prima edizione del Festival del Viaggio ha avuto moltissime proposte di libri, mostre fotografiche e di pittura, teatro, film, ma il tema forte è stato quello dell’innovazione tecnologica associata al turismo.
Abbiamo invitato esperti tradizionali nelle guide di viaggio, quelle cartacee che andiamo a comprare in libreria e li abbiamo messi a confronto con alcuni produttori di software e tecnologie applicate alla telefonia mobile, a internet e altre apparecchiature che ci hanno aperto un mondo nelle possibilità di recuperare informazioni mentre si è in viaggio.

Edizione 2007 - Pisa
La seconda edizione ha messo insieme musica, film, videoarte, fotografia, libri e dibattiti. I momenti più intensi sono stati le cene etniche (siriana, toscana, indiana, greca), dove un ospite d’onore raccontava il suo viaggio più intenso, rocambolesco, pazzo in un’atmosfera conviviale.
Molto interessante il dibattito sui viaggiatori-emigranti, sui viaggi d’avventura, ma anche l’incontro dedicato ai tanti modi di pregare in tutti i paesi del mondo. Spazio ai documentari, con la Thailandia, mentre uno ruolo centrale è stato dato anche ai concerti-spettacolo.
Durante il festival 2007 c’è stato anche un dibattito molto serio sul futuro dell’Italia come tappa delle visite del turismo mondiale, svolto dall’allora vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli.

Edizione 2008 - Pisa
La terza edizione ha avuto come tema portante le fughe e i viaggi necessari, cioè il racconto di quegli italiani che hanno preferito vivere all’estero piuttosto che nella nostra penisola, e a quegli immigrati che sono arrivati qui tanti anni fa. Questi ultimi hanno raccontato com’è stato il loro primo viaggio in Italia.
Si è parlato di grandi viaggi sul Tamigi, in Kilimangiaro, e in Albania.
Uno spettacolo teatrale della compagnia Sacchi di Sabbia (premio Ubu) ha preso spunto dalle avventure di Sandokan per descrivere un viaggio di una guerra fatta in una cucina con le zucchine al posto dei fucili e le melanzane al posto dei cannoni. Non è mancata la parte dedicata al gusto con alcune presentazioni di importanti vini italiani e due letture con musica di storie d’amore e di odio.
Un’edizione con molti film e documentari inediti e due allestimenti artistici con accendini e menù da tutto il mondo.

Edizione 2009 - Firenze, Arezzo, Pisa, Venezia, Firenze
Con la quarta edizione il Festival del Viaggio ha cambiato pelle. Abbiamo iniziato a pensare a una diffusione del marchio del festival in varie città.
Prima tappa ad aprile, a Firenze, dove si è presentata un’anteprima del Festival, con tre incontri dedicati al percorso musicale di Patti Smith, al viaggio della tv dal bianco e nero al digitale e alla vita negli aeroporti.
A luglio siamo stati invitati a dirigere la sezioni viaggi di Play Art Festival ad Arezzo, dove si è creato una sorta di caffè dei viaggiatori all’aperto, dove il pubblico poteva ascoltare musica, partecipare a incontri con autori e viaggiatori, consultare mappe e guide di viaggio anche digitali, giocare e stare in relax a bere, leggendo.
Siamo tornati a Pisa a ottobre con il workshop di viaggio, organizzato insieme all’Università degli Studi e la partecipazione di tanti allievi da tutta Italia.
A Venezia, abbiamo organizzato il concerto della rock band Bandabardò e abbiamo parlato della mobilità dei pendolari.
Infine, ancora a dicembre, ultima tappa di nuovo a Firenze: in collaborazione con la Facoltà di Architettura, abbiamo allestito la mostra “Collages di Viaggio”, 12 opere dedicate alle trasformazioni urbane in alcune città famose.
La particolare formula del 2009 ci ha offerto la possibilità di vincere il Festival of Festival Award, come migliore Festival Emergente.
Anche il sito del festival è stato premiato come migliore sito di Festival.

Edizione 2010 - Firenze
La quinta edizione è quella più corposa. La collaborazione fiorentina con la Mediateca Regionale Toscana, con la sezione Antropologia e Etnologia del Museo di Storia Naturale, con la Fondazione Marangoni, con AdArte e con il Gabinetto Vieusseux fornisce al festival una solida base progettuale e di contenuti.
Si sono presentati documentari, un foto-racconto di viaggio di giovani turisti, concerti di strada, spettacoli teatrali, dj-set, conferenze, una mostra d’arte con pittori come Nicola Verlato e un dibattito sul tema dello scambio casa e del couch-surfing.
Ma il momento più suggestivo di questa edizione è stato lo spettacolo del funambolo Andrea Loreni che ha attraversato Piazza della Signoria su un filo attaccato a 42 metri di altezza tra Palazzo Vecchio e Palazzo Uguccioni.

Edizione 2011 - Firenze
La sesta edizione del festival è stata quella più articolata. Si è cominciato ad aprile col Workshop di Viaggio su scrittura e fotografia, dove abbiamo accolto circa 20 studenti da tutta Italia per quattro giorni di formazione.
L’andata di giugno è stata caratterizzata da passeggiate turistiche in città sulla via Romea, da una conferenza sul nucleare e Fukushima con il senatore Ignazio Marino e l’ex-ministro Gianni Mattioli, da una mostra fotografica sulla Bolivia. Grande interesse però si concentra sulla prima edizione del “Premio miglior guida di viaggio” dedicata a Istanbul, dove arrivano in finale gli editori Routard-TCI e EDT-Lonely Planet.
Infine il ritorno di settembre presenta alcuni libri e conferenze dedicate all’isola di Madeira, alle isole Svalbard, a Emilio Salgari e al mondo degli Etruschi, ma anche una tavola rotonda con le maggiori associazioni italiane del turismo responsabile.
Molto corposa è la proposta per immagini delle interviste sul primo viaggio a Guccini, Sepulveda, Bergonzoni e altri, e del concorso sulla miglior foto del viaggio di nozze, organizzato in collaborazione con L’Espresso a cui hanno partecipato circa un migliaio di coppie di italiani. Questa sesta edizione si è conclusa con Sergio Staino e il suo viaggio nel mondo della politica e della società visto attraverso lo sguardo di Bobo.

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