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Dal 30 novembre al 2 dicembre, la casa di Lucio Dalla in via D’Azeglio 15 a Bologna, diventerà un museo temporaneo per una nobile causa: raccogliere fondi per la ricostruzione di Finale Emilia. E’ questo quanto è stato stabilito grazie al FAI, Fondo Ambiente Italiano, con la famiglia del cantautore.

La casa in questione, più di 2000 metri quadri suddivisi su tre piani, a pochi passi dalla centralissima Piazza Maggiore, o meglio Piazza Grande,è già stata teatro, a partire dalla morte del cantante, dell’andirivieni di curiosi, passanti e fan da mattina a sera. Ma ora questa stessa casa, dove il cantautore ha vissuto per tutti gli anni della sua carriera, e che secondo le stime ufficiali dovrebbe valere attorno agli 11 milioni di euro, diventerà per alcuni giorni uno spazio aperto a tutti, uno spazio da guardare, osservare, condividere e ammirare non solo gli oggetti personali appartenuti a Dalla, ma anche le numerose opere d’arte di cui amava circondarsi l’autore di Le rondini e Caruso, come alcuni dipinti di Paladino, Kounellis e Aspertini. Un evento eccezionale, che per un attimo spazza via tutte le notizie vere o presunte sull’eredità di Dalla e sui rapporti dei famigliari con Marco Alemanno, suo compagno, mandato via dalla casa in cui risiedeva lo scorso luglio, dopo che la mancanza di un testamento ha fatto ereditare il patrimonio del cantante (casa compresa) ai parenti dello stesso.