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peru vend1I primi giorni di marzo, nel dipartimento di Ica a sud di Lima, si svolge ogni anno il tradizionale Festival Internazionale della Vendemmia. Terra da assaporare percorrendo la Ruta del Pisco con i vigneti, tra i migliori del continente sudamericano, e le antiche botteghe coloniali. Il Festival de la Vendimia è anche l’occasione ideale per scoprire le bellezze naturali della regione, dove colline di vigneti si alternano a dune, deserti, specchi d’acqua e misteri.

Terra di storia, di paesaggi suggestivi, di gente cordiale, il Perù è anche terra di ottimi vini e, per  conoscere questo aspetto del paese, il mese di marzo è il periodo migliore. Questo, infatti, è il tempo della vendemmia e del festival ad essa dedicato. Tempo perfetto per andare alla scoperta della ruta del pisco e brindare alla bevanda nazionale.

Il Festival Internazionale della Vendemmia è un buon pretesto quindi, per assaggiare il pisco e visitare il dipartimento di Ica. Durante i giorni di festa in onore dell’uva, la città di Ica si anima e ovunque regna un’atmosfera di allegria e gioia, gruppi di giovani ballano e si realizzano concorsi di musica creola, lotta di galli e mostre di cavalli da passo. Le strade principali sono percorse da un corteo colorito, con carri allegorici e belle ragazze che gettano grappoli d’uva al pubblico entusiasta che applaude senza fermarsi.

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Ica è una rigogliosa città situata nel sud del Perù, a circa 300 chilometri dalla capitale Lima. Ospitata all’interno di una fertile vallata, è conosciuta e rinomata in tutto il Sud America per i vigneti che si stima siano tra i più antichi di tutta la regione (probabilmente risalenti tra il 1540 e il 1560), origine di una produzione di vini tra i migliori del continente.
È qui che ogni anno, nel corso della prima metà di marzo, si svolge il Festival Internazionale della Vendemmia che riunisce tutti i produttori per rendere omaggio alle uve della zona, dalle quali non solo si ottiene un vino dalle caratteristiche pregiate, ma viene anche prodotta l’incomparabile cachina e l’eccellente pisco, acquavite prodotta in Perù da circa 500 viticoltori presenti soprattutto nei dipartimenti di Lima, Ica, Arequipa e Moquegua ed esportata in tutto il mondo.
Come in tutte le feste del Perù che si rispettino non mancano le esibizioni dei gruppi musicali tradizionali e i balli, oltre alla degustazione di vini, liquori e pisco accompagnata dalle specialità locali come le tejas, dolci a base di frutta candita, caramello e zucchero a velo. Una delle attrazioni principali del Festival de la Vendimia, che dura un’intera settimana, è la sfilata di bellezza della Regina della Vendemmia che, scelta tra le giovani ragazze del posto in largo anticipo, compie una passeggiata per le vie della città per poi calpestare i grappoli in una tinozza da cui estrarre il vino della festa.

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Oltre alla festa, vale sicuramente la pena percorrere la Ruta del Pisco che si sviluppa lungo il litorale peruviano, alla scoperta di antiche botteghe coloniali, tra le migliori riserve vitivinicole artigianali del Paese, che organizzano visite guidate alle cantine e alla zona di produzione, degustazioni e numerose attività come passeggiate a cavallo o escursioni in bicicletta, spettacoli folcloristici e vendita di pisco, artigianato e dolci tipici.
Da Cañete fino alla zona arenosa di Tacna, passando per Arequipa e le fertili valli di Moquegua, lungo il circuito si ha la possibilità di visitare numerose botteghe, ma la regione di Ica è quella sicuramente più ricca da questo punto di vista, con circa 300 produttori di pisco e oltre 100 cantine.
Percorrendo la Ruta del Pisco dal km 199 al km 291 della Panamericana in direzione sud, si incontrano le botteghe Tabernero, Viñas de oro e il Museo del Pisco, unico museo didattico al mondo dedicato esclusivamente allo studio, diffusione e promozione del pisco, bevande nazionale del Perù.
Tra il km 291 e il km 308, si possono visitare le botteghe CITEvid e Lovera Pérez e la distilleria La Caravedo srl. Per chi lo desidera, la possibilità di soggiornare presso El Carmelo, un luogo ideale per famiglie e per fare un salto nel passato. Addentrandosi nell’entroterra si trovano altre botteghe, tra cui El Catador, Doña Juanita con annesso il ristorante, Tacama, Viñas Queirolo e Vista Alegre.  

Una delle maggiori attrazioni del Festival è l’elezione e l’incoronazione della Regina della Vendemmia che, scortata dalla sua corte, dà inizio alla “pigiatura dell’uva” per l’estrazione del nettare di frutta che diventerà vino. Insieme alle deliziose “tejas”, - di noci o di frutta, ripieni di crema al mu e ricoperte di una coltre bianca – i partecipanti alla vendemmia potranno degustare il pregiato Pisco.

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Ogni anno, il primo sabato del mese di febbraio viene celebrata la Giornata del Pisco Sour.
Il Pisco Sour è un cocktail a base di pisco, emblema del Perù, che si ottiene frullando il liquore con succo di lime, zucchero liquido, bianco d’uovo e ghiaccio tritato, guarnito poi con cannella e gocce di angostura. Si dice che questa bevanda venne ideata negli anni ’20 da un’immigrante anglosassone, Víctor Morris.

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I dintorni di Ica
Il Festival de la Vendimia è anche l’occasione ideale per scoprire le bellezze naturali della regione, dove le colline di vigneti si alternano a panorami desertici. A soli quindici minuti da Ica, infatti, inizia il deserto, che custodisce una splendida laguna chiamata Huacachina. Il deserto è inoltre un paradiso per gli amanti del sandboard e delle dune buggies, con imponenti dune di sabbia alte più di 100 metri che invitano a provare l’ebbrezza della velocità.
Non può mancare una visita alla Riserva Naturale di Paracas, di cui fanno parte le Islas Ballestas, uno dei più ricchi ecosistemi marini del mondo, che si estende su una superficie di circa 3.350 ettari e, poco più a sud, le famose linee di Nasca, uno dei maggiori enigmi archeologici del mondo, dichiarate Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’Unesco nel 1994, visibili con un sorvolo della zona a bordo di piccoli aeromobili.