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Il piu’ grande festival invernale in Giappone

Sapporo Yuki Matsuri (Festival della neve – Sapporo), il più grande festival invernale in Giappone si tiene ogni anno nella regione dell’Hokkaido, a Sapporo, dal 5 all’11 di febbraio. L’evento consiste soprattutto in uno showcase di vere e proprie opere d’arte realizzate con neve e ghiaccio, ma ci sono anche attività d’intrattenimento a corredo, nei siti designati della città: il Parco di Odori, che attraversa Sapporo da est a ovest, Tsudome, dove si può sciare, scendere con la slitta e fare snow rafting e Susukino, per ammirare le sculture tra spettacolari giochi di luce.

La manifestazione, della durata di una settimana, è ormai uno dei festival più internazionalmente conosciuti e circa due milioni di turisti si recano in quel periodo a Sapporo, solo per vedere le mirabolanti sculture di neve e ghiaccio create da artisti, non solo giapponesi, che si sfidano a chi crea la scultura più imponente e sbalorditiva.

Di solito le creazioni riguardano riproduzioni di edifici o soggetti di fantasia. Di sculture di ghiaccio e di neve ne vengono create a centinaia e per giorni abbelliscono le tre zone dove si svolge la manifestazione: Odori Koen, Satorando e Suskino.

Il grande viale del parco di Odori, nel centro della città, è il luogo dove la manifestazione è iniziata, quasi come un gioco nel 1950. A causa del grande successo dell’evento, altre due zone sono state elette ad ospitare le creazioni: Satorando, o Sato Land, un parco situato fuori Sapporo, e il quartiere Susukino che rappresenta la zona dei divertimenti notturni della città.

Il Festival della Neve, è nato il  il 18 Febbraio del 1950 quando alcuni studenti decisero di costruire sei sculture di ghiaccio e di neve nel parco di Odori.  Sfruttando una delle frequenti e abbondanti nevicate che contraddistinguono la zona dell’Hokkaido. Per la loro originalità furono notate e messe in risalto dalla stampa locale, anche perché la notizia all’epoca aveva un forte valore simbolico, la costruzione di quelle opere rappresentava infatti la volontà di risollevarsi dalla crisi che attanagliava il Giappone negli anni successivi alla guerra. Da quel momento in poi la costruzione delle statue di neve si è ripetuta di anno in anno, acquistando maggior popolarità e diventando un evento sempre più grande e atteso dalla gente. Il successo fu notevole; l’entusiasmo dei ragazzi contagiò presto la popolazione e i media che cercavano delle belle storie per tirare su il morale dei Giapponesi che ancora dovevano riprendersi dal disastro della guerra. Nel giro di pochi anni la manifestazione, ripetuta annualmente, divenne molto conosciuta a livello locale.
Nel 1955 i soldati giapponesi, della neonata Forza di Auto-difesa, di stanza nella vicina base di Makomanai cominciarono a partecipare alla manifestazione. La partecipazione dei soldati accrebbe ulteriormente l’interesse per questo evento che ormai cominciava ad essere conosciuto anche al di fuori di Hokkaido. Per i soldati, la costruzione di statue di neve e ghiaccio era un buon allenamento in quanto erano necessari: forza fisica, intelligenza, coordinamento fra i membri della squadra, doti tecniche e di leadership.

Il sito di Makomanai, con le sue gigantesche sculture di ghiaccio, è stato per molti anni uno dei luoghi dove si svolgeva il festival.
Nel 2006 è stato sostituito da Satorando e l’impegno dei soldati è diminuito anche se la Forza di Auto-difesa continua a fornire un aiuto logistico per la manifestazione.

La svolta, che segnò il definitivo successo del Festival della Neve di Sapporo, si ebbe nel 1972 quando l’evento fu organizzato in concomitanza delle XI Olimpiadi Invernali che si tenevano proprio nella città nipponica. Questo permise una grande copertura televisiva della manifestazione e così milioni di telespettatori in tutto il mondo ebbero la possibilità di ammirare le colossali statue di ghiaccio costruite per l’occasione.

Nel 1974 prese il via il concorso, che presto è diventato uno delle maggiori attrazioni del festival. Ogni anno si sfidano squadre provenienti da paesi anche lontani dal Giappone che con la neve non hanno molta dimestichezza.


Al giorno d’oggi questo festival non interessa più esclusivamente il parco di Odori, che rimane comunque al centro dell’evento, ma tutta la città che ogni inverno si ritrova ad ospitare oltre due milioni di persone provenienti un po’ da tutto il mondo. Nelle recenti edizioni sono tre le aree principali utilizzate per ospitare le statue di neve: Odori Koen, Susukino e Sapporo Community Dome.

Oggi il Festival della Neve di Sapporo, oltre ad essere un affascinante evento di costume, è diventato un bussines di tutto rispetto visto che ogni anno richiama circa 2 milioni di visitatori.
Gli stessi abitanti di Sapporo, orgogliosi del loro festival, partecipano, a titolo gratuito, all’organizzazione dell’evento fornendo anche assistenza ai turisti e ai disabili durante il periodo di svolgimento.


L’Odori Koen
Il parco di Odori è da sempre al centro del festival, qui vengono collocate le opere più imponenti, grandi anche quanto veri palazzi, che fanno da cornice ad eventi e concerti. Insieme alle sculture monumentali non mancano quelle più piccole ma altrettanto impressionanti. Per ammirare una bellissima visuale dall’alto del parco si può salire nell’osservatorio della Sapporo TV Tower, che si trova proprio vicino alla stazione di Odori.

La zona di Susukino
A brevissima distanza da Odori si trova Susukino, il quartiere più movimentato di Sapporo, soprattutto di notte, in cui durante il festival vengono esposte decine di statue di ghiaccio illuminate dalle luci della città.

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