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Il Natale ad Amsterdam e’ festa di luci

Anche durante le festività natalizie Amsterdam non viene meno alla sua fama di essere la città più eccentrica e creativa del vecchio continente, capace di mettersi continuamente in gioco e dare ampio spazio alle esperienze espressive e artistiche. L’Amsterdam light festival, in corso dai primi di dicembre fino al 19 gennaio colora i canali e gli edifici con giochi di luce creati da 30 installazioni disseminate lungo due percorsi all’interno della cintura dei canali.

Ad Amsterdam, città di contrasti, durante il periodo delle festività natalizie convivono le luminarie tradizionali con le opere del light festival. In poche centinaia di metri, ai due grandi alberi di Natale che segnano gli spazi di fronte al Palazzo Reale in piazza Dam e alla Central Station, alle luci del mercatino di Natale della Damrak e agli addobbi fastosi dei magazzini de Bijenkorf fanno da contraltare la Temporal Tower, la Fly’s Eye Dome e Astera.

La Torre Temporale è la ricostruzione luminosa della Herring Packers Tower che fino alla sua demolizione, nel XIX secolo, rappresentava un punto di riferimento per l’orientamento in città.


La scultura di luce creata da Todd Van Hulzen è stata situata nel luogo esatto in cui sorgeva la torre che e’ stata riprodotta nelle sue dimensioni originali.

Di fronte alla Central Station, rivive la Fly’s Eye Dome, un prototipo creato da Buckminster Fuller, il grande architetto, inventore, scienziato, ingegnere e matematico conosciuto in tutto il mondo per essere l’inventore della cupola geodetica. Il prototipo era stato esposto l’ultima volta nel 1981 a Los Angeles prima di essere dimenticato per trent’anni. Dopo un restauro a cura dell’ Istituto Buckminster è stato esposto a Tolosa ed ora, illuminato da fasci di luce colorata, cattura il primo sguardo dei visitatori che escono dalla stazione ferroviaria.


Pochi decine di metri più avanti Astera rende omaggio al cardo e come il fiore selvatico si rivela nei suoi infiniti colori. Tutte le sere fiorisce al tramonto e diffonde le sue luci durante le fredde notti invernali.

Amsterdam è una città liberale e disinibilta, molti apprezzano la possibilità di acquistare legalmente nei negozi i funghi con proprietà psicoattive. Ma, se volete vedere volteggiare a mezz’aria sulle acque dell’Amstel un tipico edificio olandese circondato da alberi, lampioni, biciclette e auto, non avete bisogno di assumere sostanze allucinogene. Basta fare una passeggiata fino alla Stopera, il complesso di edifici che ospita insieme il municipio della città e l’Opera. per ammirare “Drawn in light” di Ralf Westerhof. Si tratta di una scultura di luce realizzata con fili di acciaio che riproducono la sagoma tridimensionale di un edificio tipico di Amsterdam che routa, insieme agli elementi di contorno, sulle acque dell’ Amstel con lo sfondo dei palazzi illuminati che si affacciano sul fiume.

Su un muro adiacente della Stopera, le ombre di Winter March In Smokey Areas creano l’effetto di un paesaggio industriale che si contrappone a immagini di natura selvaggia.

Sul piazzale antistante si puo’ ammirarare We light Amsterdam. Un gruppo di artisti della Stichting Nieuwe Helden ha raccolto fra gli abitanti del quartiere decine e decine di lampade e abat-jour inutilizzate e le ha rese protagoniste di una installazione che non poteva che intitolarsi “Noi accendiamo Amsterdam”.


Un percorso pedonale predisposto dagli organizzatori del festival conduce verso altre installazioni luminose.
Una delle piu’ suggestive e’ “Reflection”, un progetto di Teresa Mar che proietta sulla facciata dell’Hermitage di Amsterdam le immagini di alcuni dipinti di Gauguin, Bonnard e Denis che fanno parte dell’esposizione “La passione russa per l’arte francese” che sarà ospitata nel museo olandese fino al 28 febbraio 2014. 

Due isolati piu’ avanti, lungo il corso dell’Amstel, di fronte al ponte più famoso di Amsterdam, il Megere Burg, lo stretto “Ponte Magro” che una leggenda vuole costruito dalle sorelle Meger per trasportare il bestiame sull’altra sponda del fiume, il Big tree diffonde le sue luci multicolori.


Il “Grande Albero” con i suoi rami colorati che si moltiplicano riflettendosi nelle acque scure dell’Amstel, è stato realizzato dall’architetto Jacques Rival, e simboleggia la ramificazione dei canali che caratterizzano la città.

Una passeggiata nel quartiere verde di Plantage conduce alla scoperta delle altre opere del Festival.
Da non perdere quelle situate all’interno dell’orto botanico che per l’occasione è visitabile fino a notte fonda. Palme, piante di caffè, ananas e cannella contenute nella grande serra del parco sono illuminate dai fasci di luce di “Shadow Play” che mettono in rilievo i contorni dell’edificio ed esaltano i profili della vegetazione proiettandone i contorni all’esterno.
I visitatatori di tutte le età mostrano di gradire moltissimo l’esperienza visiva e ottica della “Floating Light” del coreografo Wouter Brave. Si tratta di una serie di barre luminose arancioni che ondeggiano in uno spazio in cui viene proiettata luce nera e “danzano” sospinte dal vento o dal passaggio dei visitatori creando un balletto di luci.

Nel quartiere a luci rosse il “Light Circle” di Tamar Frank illumina con i suoi led la parte sottostante del ponte situato di fronte alla Oude Kerk, la chiesa vecchia, creando un cerchio di luce.

Poco piu’ avanti un letto a baldacchino con un lampadario illuminato al centro, cuscini, lenzuola e tende che ondeggiano al vento compare all’improvviso sulle acque del canale. Si tratta di “Pas Encore Mon Histoire” di Vincent Olinet, che riporta alla memoria immagini fiabesche.

Ma i giochi di luce piu’ affascinanti di Amsterdam sono visibili durante tutte le notti dell’anno, al di la’ del fasto degli addobbi natalizi e della fantasia creativa degli artisti del Ligth festival.
Il grande spettacolo che si ripete tutte le sere dopo il tramonto è quello delle luci delle case situate lungo l’Amstel, l’Herengracht, il Keizersgracht e il Prinsengracht, con le loro grandi vetrate prive di tendaggi che lasciano intravedere gli arredamenti degli appartamenti e si riflettono nelle acque dei canali.

 

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