Un’ “oasi di stabilità” nella regione del Medio Oriente e una destinazione affascinante, ricca di storia, cultura e natura. Tuttavia, prima di partire è importante informarsi sui rischi e le precauzioni da prendere per viaggiare sicuri in Giordania.

Situazione politica e sociale

La Giordania è un paese relativamente stabile, ma è importante essere consapevoli del contesto regionale. La vicinanza a paesi come Siria, Iraq ed Egitto, che stanno attraversando periodi di instabilità, può comportare rischi di contagio. Inoltre, la Giordania è un paese musulmano, e le leggi e le usanze locali devono essere rispettate.

Terrorismo

Il terrorismo è una minaccia costante in tutto il mondo, anche in Giordania. Si raccomanda di prestare attenzione alle notizie e di seguire le istruzioni delle autorità locali.

Zone a rischio in Giordania

Si sconsiglia di recarsi nelle aree al confine con l’Iraq e la Siria, dove la situazione è particolarmente instabile. Inoltre, nella valle del Giordano sono ancora presenti campi minati.

Viaggiare sicuri in Giordania

Rischi ambientali a Petra e nel Wadi Rum

A Petra, il sito archeologico più famoso della Giordania, si può verificare il rischio di caduta di pietre. In autunno e in inverno, è possibile che si verifichino inondazioni improvvise in prossimità di fiumi e wadi.
La Farnesina raccomanda di prestare particolare cautela nel sito archeologico di Petra, in particolare in prossimità di pareti rocciose, nei passaggi stretti, incluso il Siq, e nell’area antistante il Tesoro, per il rischio improvviso di caduta di pietre anche di grandi dimensioni. In generale, a Petra così come in tutti gli altri siti archeologici del Paese, è indispensabile attenersi alle indicazioni delle Autorità locali e non accedere ad aree inaccessibili al pubblico.

Criminalità

La criminalità in Giordania è relativamente bassa, ma si verificano furti, aggressioni e molestie sessuali. Si raccomanda di prendere le usuali precauzioni, come evitare di camminare da soli di notte e di non lasciare incustoditi i propri oggetti personali.

Trasporti e infrastrutture

Il traffico stradale in Giordania è pericoloso, a causa della guida imprevedibile e di animali randagi. I viaggi nel deserto devono essere intrapresi solo in gruppi di veicoli fuoristrada.

Accesso a Internet

L’accesso a Internet non è sempre garantito in tutto il Paese.

Disposizioni giuridiche

In Giordania sono punibili, tra l’altro, l’alcool al volante, le offese alla famiglia regnante, le fotografie ad installazioni militari ed edifici del governo, gli atti omosessuali e i rapporti extraconiugali.

Particolarità culturali

La Giordania è un paese islamico, e le leggi e le usanze locali devono essere rispettate. Durante il Ramadan vigono regole e prescrizioni particolari.

Valichi di frontiera e visto di ingresso

Può capitare che i valichi di frontiera vengano temporaneamente chiusi con breve preavviso. Si raccomanda di informarsi presso le autorità locali o direttamente ai varchi di frontiera.

Per entrare in Giordania è necessario un visto, che può essere ottenuto online, all’arrivo in aeroporto o presso le frontiere terrestri.

A seguito dell’emergenza in corso in Israele, Cisgiordania e Striscia di Gaza, gli attraversamenti terrestri di frontiera con la Giordania potrebbero subire chiusure improvvise: si consiglia di monitorare gli aggiornamenti forniti dalle Autorità locali, sia giordane sia israeliane, che potrebbero, in qualsiasi momento, disporne apertura e chiusura e limitarne il funzionamento. 

Consigli per viaggiare sicuri in Giordania

Prima di partire, informarsi sulle condizioni di sicurezza in Giordania e sulle ultime notizie

Prendere le usuali precauzioni, come evitare di camminare da soli di notte, di lasciare incustoditi i propri oggetti personali e di bere alcolici al volante.

Adeguare l’abbigliamento e il comportamento alle usanze locali e alla sensibilità religiosa

Portare con sé i documenti necessari, come passaporto, visto e assicurazione sanitaria.

Registrare i dati del proprio viaggio della Farnesina DoveSiamoNelMondo e segnalare la propria presenza inviando una e-mail all’ufficio consolare italiano.