La città di Alba, gemma incastonata tra le colline delle Langhe, Roero e Monferrato, si prepara a un anno di eccezionale fermento culturale: è stata ufficialmente designata Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea per il 2027. Il prestigioso titolo, conferito dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della Cultura, premia l’altissimo profilo del progetto presentato, che trasforma l’intero territorio in un vasto laboratorio a cielo aperto.

Le Fabbriche del Vento: Un Progetto Corale

Il dossier di candidatura di Alba, intitolato “Le fabbriche del vento”, ha convinto all’unanimità la Giuria del Ministero della Cultura. Il titolo si ispira a due grandi tele dell’artista albese Pinot Gallizio (1902-1964), figura di riferimento che fece della sua città un laboratorio di politica e arte collettiva.

L’idea centrale del progetto è la concezione dell’arte contemporanea come un processo attivo e collettivo, capace di generare pensiero, contaminare territori, linguaggi e generazioni. Non si tratta solo di esposizione, ma di sperimentazione e rottura con l’idea di arte elitista.

Parco d’Arte SRR Davide Greco Vanessa Vettorello Parallelozero – Archivio Ente Turismo LMR

Le motivazioni del conferimento sottolineano la capacità del progetto di:

  • Coniugare rigenerazione territoriale e innovazione artistica.
  • Proporre un modello di governance partecipativa rafforzato da un ampio partenariato pubblico-privato, che ne garantirà la sostenibilità oltre l’anno di designazione.
  • Valorizzare i talenti emergenti e le reti interistituzionali.

Una Capitale Diffusa tra Langhe e Monferrato

Il concetto cardine della candidatura di Alba è quello delle “Capitali Sorelle”, che supera i confini comunali e mette in rete un ampio territorio:

  • Comuni Coinvolti: Alba si connette con Bra, Neviglie, Guarene, Alta Langa, Roero e Monferrato.
  • Modello Espositivo: L’intera area diventa una piattaforma espositiva diffusa, dove l’arte non solo viene conservata, ma anche sperimentata in dialogo con il paesaggio Patrimonio UNESCO.
  • Museo a Cielo Aperto: Le vie del centro storico di Alba si trasformeranno in una mappa di scoperte, includendo luoghi come la Chiesa di San Domenico, il Coro e il Cortile della Maddalena, l’Arena Guido Sacerdote e il Museo del Tartufo, che intrecceranno storia e contemporaneità.

A pochi chilometri da Alba, il Parco d’Arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Guarene è promotore e ispiratore di questo modello, con le sue installazioni site-specific che dialogano con i vigneti, offrendo un’esperienza immersiva di arte e natura.

LMR Alba – Valerio Berruti 2022

Un Milione di Euro per l’Arte e la Comunità

Il titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea per il 2027 comporta un contributo di un milione di euro dal Ministero della Cultura, specificamente destinato alla realizzazione delle iniziative previste nel dossier.

Il progetto di Alba prevede anche la nascita della Biennale delle Langhe, una rassegna che intende creare un lascito di spazi espositivi e opere di arte pubblica permanente, costituendo una collezione che rifletta l’identità profonda del territorio.

Come sottolineato dal Sindaco di Alba, il progetto è stato vissuto non come una sfida competitiva, ma come un’opportunità per creare sinergie e mettersi in rete con le altre amministrazioni candidate, riconoscendo il valore della cultura come forza generatrice di senso e sviluppo condiviso per la comunità.

LMR Prospettive Neviglie – Lavezzo Studios 2023

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