Il Brasile è l’Amazzonia. Può sembrare un’affermazione forte ma ben descrive l’identità di un Paese che vive a stretto contatto con quello che rappresenta il polmone verde del pianeta. La foresta amazzonica, del resto, si estende per larga parte proprio nel territorio brasiliano – ma si potrebbe porre questa affermazione anche al contrario, dicendo che circa il 60% del Brasile si sviluppa nell’Amazzonia.

“La foresta pluviale più conosciuta al mondo” – così la definisce Greenpeace – custodisce diversi misteri ricchi di fascino, ricoprendo intorno al 40% del territorio sudamericano.

Un viaggio in Brasile è quindi un’ottima occasione non solo per scoprire città come Rio de Janeiro o San Paolo, ma per immergersi proprio nell’Amazzonia. C’è poi una nuova frontiera che si sta affermando per questa tipologia di viaggio ed è nel segno della sostenibilità e dunque del rispetto delle culture locali – quelle indigene.

L’intento è visitare, avventurarsi, ma sempre mettendo al primo posto i valori più autentici della sostenibilità. Per chi dunque intendesse visitare quest’area unica al mondo, occorre muoversi con una certa cautela.


L’importanza di sottoscrivere un’assicurazione viaggio quando si va in Brasile

Sottoscrivere un’assicurazione per un viaggio in Brasile si rivela fondamentale dal momento che si tratta di un viaggio che si svolge lontano e fuori dai confini dell’Unione Europea dove dunque le tutele per i cittadini italiani sono minori rispetto a quelle nazionali per quanto concerne le spese mediche.

Qualora infatti si avesse la necessità di accedere alle cure sanitarie occorre considerare che si tratta di spese piuttosto costose dal momento che i centri migliori sono quelli privati, i quali generalmente richiedono persino il pagamento anticipato.

La stipula di questo tipo di polizza è pertanto raccomandata dalla Farnesina, a fronte di una formula assicurativa capace di coprire persino il rimpatrio aereo sanitario che, pur rappresentando un’eventualità remota, denota costi importanti a carico della persona.

Questo discorso vale specialmente se si intende visitare un’area come quella più interna della foresta amazzonica, che si distingue per condizioni ancora più particolari.

Ricordiamo inoltre che un’assicurazione di viaggio può essere impostata in maniera tale da offrire supporto qualora si verificassero imprevisti legati allo smarrimento del bagaglio, al ritardo dei voli o all’annullamento del viaggio, con tanto di assistenza dal punto di vista linguistico, un fattore alquanto delicato in un contesto come quello brasiliano.

Come visitare l’Amazzonia in modo responsabile

L’Amazzonia è un bene dell’umanità: per questo appare essenziale visitarla con spirito responsabile, percependola come un patrimonio da proteggere. Una vision propria di nuova idea di turismo, più attenta all’ambiente e alle comunità che vivono all’interno della foresta, nell’ottica di limitare l’impatto sul territorio e valorizzare le risorse locali.

Una buona pratica consiste nel scegliere guide e operatori del posto, che conoscono profondamente l’ecosistema amazzonico e possono accompagnare i visitatori nel rispetto delle aree più delicate. Anche la scelta delle strutture ricettive assume un ruolo importante: le sistemazioni a basso impatto ambientale consentono di vivere un’esperienza autentica riducendo il consumo di risorse.

Particolare attenzione merita il rapporto con le comunità indigene, custodi di tradizioni e conoscenze tramandate dai tempi antichi di generazione in generazione. Molti progetti turistici prevedono attività culturali e incontri che permettono di conoscere questi popoli nel rispetto della loro identità e delle loro abitudini.

Risulta inoltre fondamentale adottare comportamenti responsabili durante il soggiorno, limitando la produzione di rifiuti, evitando di disturbare la fauna selvatica e privilegiando servizi e prodotti locali. In questo modo il viaggio diventa non soltanto un’occasione di scoperta, ma uno strumento concreto di sostegno per il territorio.

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