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Estate in Giappone alla scoperta delle feste popolari

Il Giappone, durante la calda stagione estiva, offre un calendario di feste tradizionali che incantano il viaggiatore occidentale. Quasi ogni fine settimana si celebra qualche festa e i giapponesi nei loro coloratissimi abiti tradizionali estivi affollano strade e giardini. Durante i mesi di luglio e agosto in cielo scoppiano meravigliosi fuochi d’artificio (hanabi) che, da nord a sud, illuminano la notte. In agosto invece i fiumi e gli specchi d’acqua si popolano di suggestive lanterne durante la festa di Oban (Festa delle lanterne) che celebra i defunti.

L’estate è la stagione delle feste popolari, e in tutto il Giappone si festeggiano ricorrenze che affondano le loro radici nella leggenda o in antiche tradizioni. La settima sera del settimo mese, per esempio, è dedicata al Tanabata (Festa delle Stelle); secondo una leggenda solo durante questa notte alle due stelle, Vega e Altair, amanti separati, è permesso incontrarsi in tutta la Via Lattea. La tradizione vuole che fuori dalle case e dagli edifici pubblici si appendano ramoscelli di bambù dai quali sventolano pezzi di carta rettangolari con poesie e desideri. La festa di Tanabata più famosa del Paese si svolge a Sendai (6-8 agosto). Dal 13 al 16 agosto (in alcune regioni dal 13 al 16 luglio) si celebra invece l’Obon, chiamata anche Festa delle Lanterne, una celebrazione buddista in onore dei defunti. Il primo giorno vengono accese candele, fili di canapa e fiaccole che aiutano i defunti a trovare la strada di casa. Per accogliere i propri cari scomparsi  le case vengono pulite e decorate con piante sacre, frutta e incenso. Il secondo giorno si vista il cimitero e, dopo le preghiere di rito, si mangia insieme offrendo cibo e bevande anche ai defunti. Il terzo giorno infine si riaccendono lanterne, fiaccole e fuochi per far trovare ai defunti la strada per l’aldilà. Particolarmente suggestive sono le piccole imbarcazioni, contenenti offerte donate all’anima per il suo viaggio di ritorno, che vengono lasciate galleggiare nell’acqua di un fiume o anche in mare.


I mesi estivi nel Paese del Sol Levante si caratterizzano per i fuochi d’artificio (hanabi) che infiammano i cieli di tutto il Giappone. Quando cala la sera e la temperatura diventa più mite le strade, i parchi e i giardini si affollano di appassionati. Uomini e donne nei tradizionali kimono di cotone leggero (yukata) cercano il miglior punto di osservazione e intanto gustano specialità come pasta fritta, spiedini di pollo, palline grigliate di polpo offerte nelle innumerevoli bancarelle gastronomiche.  Al calare della notte lo spettacolo comincia e il buio si illumina di vivaci colori e meravigliose forme. Fra gli spettacoli pirotecnici più famosi quello del fiume Sumida-gawa di Tokyo e quelli dell’isola di Miya-jiima (Hiroshima).


I fuochi di Tokyo, Sumidagawa Hanabi Taikai , sono i più antichi e tradizionali della capitale e si svolgono l’ultimo sabato del mese di luglio. I razzi, circa 20.000, vengono sparati dal fiume che attraversa tutta la città. I migliori punti d’osservazione sono nel quartiere che circonda la stazione di Asakusa. I fuochi dell’isola di Miya-jima (11 agosto) sono famosissimi in tutto il mondo. Lo spettacolo è magico e suggestivo perché i razzi vengono sparati dal mare dietro il portico di un santuario scintoista, costruito direttamente sul mare.

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